Paracadutisti Storici Lucchesi

Molti sono i paracadutisti Lucchesi che hanno speso la loro vita a favore della Patria e sono stati capaci di raccontare la storia e gli eventi vissuti in prima persona con vivida lucidità e ardente amore per il corpo della Divisione Folgore. A loro è dedicato con un sentito ringraziamento da parte di tutta l'ANPd'I Lucca questo spazio:

  • Ten. Par. Martinelli Giuseppe.
    Ten. Par. Martinelli Giuseppe.

    Sottotenente del 184° Rgt. Paracadutisti della Divisione NEMBO, partecipava con la sua unità alla campagna di liberazione dell'Italia occupata dai tedeschi insieme ad altre unità italiane del C.I.L., risalendo la penisola e tallonando il nemico al comando del suo plotone - Nel Giugno del '44, pochi giorni dopo la battaglia di Filottrano, nei pressi di Corinaldo (AN), comandante di un distaccamento di paracadutisti, durante un fulmineo contrattacco tedesco rimase gravemente ferito e, pretendendo di essere soccorso solo dopo lo sgombero dei suoi parà feriti, il 15.08.1944 cessava di vivere presso l'ospedale di Iesi dopo aver subito dolorose amputazioni ed inconsapevole di essere già stato promosso tenente da qualche mese. Purtroppo, nessun riconoscimento ufficiale ha onorato la figura di questo valoroso combattente lucchese.

  • Paracadutista Cavalier MAVM Rosellini Duilio.
    Paracadutista Cavalier Rosellini Duilio.

    Decorato con Medaglia d’Argento al Valor Militare e Croce di Guerra per azioni belliche durante la battaglia di El Alamein nell’Ottobre del 1942, nelle quali si era particolarmente distinto. Nato a Pescia (PT) nel 1916 ed ivi deceduto nel Gennaio del 2003, conseguiva il Brevetto Militare di paracadutismo presso la Scuola di Tarquinia e nell’estate del 1942 veniva inviato in Africa Settentrionale, inquadrato nei ranghi del IX Btg. del 187° Reggimento della Divisione Paracaduti FOLGORE. Qui, partecipava a tutti i combattimenti che, dall’agosto al novembre 1942, vedevano l’eroica Divisione resistere ai numerosi assalti sulla linea di El Alamein, finchè, circondato con il suo reparto da preponderanti forze avversarie ed esaurite le munizione, cadeva prigioniero il 4.11.1942. Citato per le sue valorose azioni anche in alcune pubblicazioni inerenti la battaglia di El Alamein . A Lui, nel Gennaio del 2004, è stata intitolata la Sezione di LUCCA dell’Associazione Nazionale Paracadutisti D’Italia, alla quale aveva aderito come socio ordinario sin dalla sua costituzione.

  • Paracadutista Del Carlo Mario, combattente “libico” e “folgorino” in Africa Settentrionale.
    Paracadutista Del Carlo Mario, combattente “libico” e “folgorino” in Africa Settentrionale.

    Nato a Porcari (Lucca) il 25.01.1918 ed ivi deceduto l’1.03.2007, fu uno dei primi paracadutisti militari italiani appartenente ad un reparto organico, avendo conseguito il Brevetto di paracadutismo nella prima Scuola Paracadutisti di Castelbenito in Libia nel 1939. Inquadrato nel 1° Battaglione Paracadutisti Nazionali, partecipava ai combattimenti della prima controffensiva inglese in Africa Settentrionale e cadeva prigioniero alla fine del 1940. Fuggito dalla prigionia, dopo rocambolesche vicende, rientrava in Italia nel 1941 e subito chiedeva di essere reintegrato nei ranghi paracadutisti nella costituenda Divisione FOLGORE, in allestimento presso la Scuola di Tarquinia per il previsto lancio su Malta. Annullata l’operazione sull’isola, veniva nuovamente inviato in Africa Settentrionale ed inquadrato nella compagnia Comando del V° Btg del 186° Reggimento FOLGORE, partecipando ai combattimenti sull’estremo fronte Sud di El Alamein nei pressi della depressione di El Qattara sino alla fine della gloriosa Divisione. Cadeva nuovamente prigioniero degli Alleati nell’estremo tentativo di sfuggire all’accerchiamento e rientrava dalla prigionia alla fine dell’anno 1946.

  • Paracadutista Sforzi Casimiro, combattente di El Alamein e della R.S.I.

    Nato a Lucca il 19.10.1922 ed ivi deceduto, conseguiva il Brevetto Militare di Paracadutismo alla Scuola di Tarquinia nel 1941 e veniva inviato in Africa Settentrionale nel 1942, inquadrato nel X° Battaglione del 187° Reggimento della Divisione Paracadutisti FOLGORE, partecipando alle prime fasi della battaglia di El Alamein. Rimpatriato per ferite, dopo l’8 Settembre 1943 aderiva alla R.S.I., inquadrato nei reparti Paracadutisti dell’Esercito Repubblicano, partecipando alla difesa del fronte occidentale sulle Alpi al confine con la Francia. Caduto prigioniero degli alleati, alla fine della guerra veniva imprigionato nel famigerato campo di Coltano (PI), patendone le sofferenze e le privazioni imposte dai vincitori e subendo, anche negli anni successivi al 1945, le discriminazioni degli avversari politici. Veniva accolto ed onorato come socio ordinario nella sezione di Lucca dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia, al pari di tutti i Reduci paracadutisti.

  • Paracadutista Preti Enrico, combattente di El Alamein.

    Nato a Lucca il 10.12.1920 ed ivi deceduto il 10.03.1998 , conseguiva nel 1941 il Brevetto Militare di paracadutismo presso la Scuola di Tarquinia e nell’estate del 1942 veniva inviato in Africa Settentrionale, inquadrato nella compagnia comando del IV Btg. del 186° Reggimento della Divisione Paracadutisti FOLGORE. Partecipava alle varie fasi della battaglia di El Alamein e cadeva prigioniero degli inglesi alla fine della stessa, rientrando dalla prigionia nel 1946. Aderiva alla sezione di Lucca dell’Associazione Nazionale Paracadutisti D’Italia, partecipando attivamente alla vita associativa fino alla sua scomparsa.

  • Paracadutista Masi Luciano, combattente di El Alamein.
    Paracadutista Masi Luciano

    Nato a Pontedera (PI) il 12.09.1922 ed attualmente residente in Lucca, si arruolava nel neonato Corpo dei Paracadutisti nel Gennaio del 1942, frequentando la Scuola di Tarquinia e conseguendo il Brevetto Militare prima di essere inserito nel 185° Reparto Trasporti della Divisione FOLGORE. Inviato in Africa Settentrionale nel 1942, si insediava col suo reparto nella base di El Daba, sede logistica arretrata della Divisione, da dove giornalmente alla guida del suo autocarro trasportava i necessari rifornimenti alle compagnie di linea, percorrendo nel deserto le varie piste fino alla depressione di El Qattara, sottoposto assiduamente a bombardamenti e mitragliamenti aerei. Scampato alla sorte di molti e conclusa l’ultima battaglia, veniva catturato dagli inglesi e tornava dalla prigionia nel 1946. Iscritto alla Sezione provinciale dell’ANPDI di Lucca fina dalla sua costituzione nel 1979 con la tessera n. 1, veniva eletto Presidente Onorario della stessa, con la stima ed il rispetto dei paracadutisti lucchesi, conservandone ancor oggi la prestigiosa carica.

  • Paracadutista Lazzeri Dante.
    Paracadutista Lazzeri Dante.

    Nato a Castelnuovo di Garfagnana (Lu) il 30.10.1921, dove attualmente risiede, si arruolava nella Regia Areonautica nel 1942 e, dopo il corso di paracadutismo alla Scuola di Tarquinia, effettuava il primo lancio il 16.10.1942, dopodichè veniva inviato a Civitavecchia alla scuola guastatori. Entrava quindi a far parte del battaglione Arditi Distruttori della Regia Aeronautica (a.D.R.A.) costituito con compiti di sabotaggio dietro le linee nemiche effettuando 11 lanci di cui 5 notturni. Dopo l'8 Settembre 1943, trovandosi a Roma poiché il reparto aveva avuto l'ordine di sciogliersi, partecipava alla difesa della città restando ferito alla testa. Rientrato in Garfagnana partecipava alla resistenza fino alla fine della guerra. Nel dopoguerra veniva nominato Sottotenente Onorario.

  • Paracadutista Novelli Lido, medaglia d'argento al Valor Militare nella Battaglia di El Alamein.

    Novelli Lido, di Nello e Giovannini Armida, da Piaggione (LUCCA), classe 1921, paracadutista del 186° Reggimento Paracadutisti – VII Battaglione, 21^ compagnia. "Componente di un centro di fuoco avanzato, durante una accanita battaglia, attaccato da preponderanti forze motocorazzate nemiche, resisteva eroicamente al suo posto, e per oltre 48 ore contrastava con tutti i suoi mezzi il passo dell’avversario. Circondato e superato il caposaldo dalla massa corazzata nemica, partecipava a più contrassalti per ristabilire la situazione. Invaso ed occupato in parte il suo centro dalle truppe d’assalto avversarie, ferito gravemente l’ufficiale, si ritirava trasportandolo seco, sempre combattendo, all’estremo limite della trincea, e quivi, con due soli compagni, rifiutava sdegnosamente la resa, facendo scudo del corpo al tenente ormai morente e riusciva ancora a tenere in rispetto l’avversario, fino a che un decisivo contrattacco degli altri plotoni della compagnia, non ristabiliva definitivamente la situazione. "Fulgido esempio di eroismo, di tenacia, di spirito di sacrificio e di altissimo sentimento del dovere.” Quote 125 di Qaret El Himeimat, 23-26 ottobre 1942

  • Carabiniere Paracadutista Palagi Giuseppe.
    Carabiniere Paracadutista  Palagi Giuseppe

    Il Carabiniere paracadutista PALAGI Giuseppe è nato a Capannori il 19.11.1915; arruolato nei Reali Carabinieri faceva domanda per l’assegnazione al neo-costituito 1° Battaglione Carabinieri Paracadutisti formatosi alla Regia Scuola di Paracadutismo di Tarquinia nel luglio del 1940.
    Inviato in Africa Settentrionale nel 1941 partecipava il 19 dicembre 1941 agli scontri di Eluet El Asel (Libia) e poi al bivio di Lamluda dove il battaglione veniva quasi completamente distrutto, ma permettendo, con il suo sacrificio, di salvare l’Armata italo-tedesca dall’accerchiamento inglese. I pochi superstiti, attestati a difesa, venivano liberati il 6 febbraio 1942 con la successiva controffensiva. Il Palagi nel dopoguerra continuò a servire l’Arma presso il comando provinciale di Livorno fino alla pensione ed attualmente vive nel paese di Segromigno in Piano in provincia di Lucca.

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